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Prima di tutto la Salute – i nostri obiettivi per il 2016

In occasione della presentazione del Bilancio sociale 2015, Assoutenti Liguria ha promosso l’evento “Prima di tutto la salute” interamente dedicato alla sanità e agli obiettivi che l’associazione cercherà di raggiungere nel corso del 2016 coinvolgendo imprese, istituzioni e movimenti sociali. Queste le proposte di lavoro:

  • I “malati fantasma” affetti da patologie non riconosciute dal SSN come la Fibromialgia

→    Cosa chiede Assoutenti? Che la patologia venga riconosciuta invalidante, con relative esenzioni e punteggi di invalidità, che venga costituito un centro specifico di riferimento regionale e diffusi protocolli diagnostici e di cura, che si provveda alla formazione di medici di base e specialisti e vengano istituite nelle Asl terapie di gruppo riabilitative

  • L’assistenza domiciliare come alternativa complementare alle RSA/RP e alle “case di riposo” e il monitoraggio di queste ultime a cura delle associazioni dei consumatori

→    Cosa chiede Assoutenti? Il potenziamento dei servizi domiciliari e la revisione non formale delle Carta dei Servizi, con l’invio di propri operatori adeguatamente formati per controlli a sorpresa

  • L’inquinamento urbano, dovuto sia al traffico che alle prevalenti attività industriali

→    Cosa chiede Assoutenti? L’intervento della magistratura per verificare se nelle attività di tutela ambientale si siano verificati illeciti, una revisione attenta delle centraline per acquisire dati più attendibili e un referendum consultivo per la reintroduzione dei tram nella città di Genova, che garantirebbero un trasporto pubblico a impatto ambientale zero

  • La sana alimentazione, dal campo alla tavola (etichettature e pesticidi, nutrienti e allergie)

→    Cosa chiede Assoutenti? Il potenziamento dei servizi di controllo anche tramite la preziosa collaborazione del Laboratorio chimico di Savona della Camera di Commercio, che potrebbe esaminare su richiesta delle associazioni dei consumatori la qualità e la composizione degli alimenti, soprattutto se importati dall’estero, ed eventualmente rintracciare la presenza di pesticidi; il rilancio dell’etichettatura pianesiana, che potrebbe essere adottata in via sperimentale dai piccoli produttori alimentari liguri così come dalle grandi catene di distribuzione che operano nella regione, come Coop, Basko ed Esselunga

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Fibromialgia, una lotta che dura più di un giorno

Quest’anno per la prima volta anche Genova è stata protagonista della giornata internazionale per la Fibromialgia. Il 12 maggio in via XX Settembre il Comitato per il riconoscimento della Fibromialgia, con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova e con la collaborazione di Assoutenti LiguriaAisf Onlus,Comitato IMI, Adas Onlus e Altra Società, ha organizzato un punto d’informazione per sensibilizzare la cittadinanza ma non solo.

Il comitato ha presentato le sue richieste alla Regione Liguria, ovvero:

  • che la patologia venga riconosciuta invalidante, con relative esenzioni e punteggi di invalidità
  • che venga costituito un centro specifico di riferimento regionale
  • che vengano prodotti e diffusi protocolli diagnostici e di cura
  • che si provveda alla formazione di medici di base e specialisti
  • che vengano istituite nelle Asl terapie di gruppo riabilitative
  • che venga costituito un apposito registro regionale

Questi sono solo i primi passi per cercare di alleviare le sofferenze di chi è affetto da Fibromialgia, una patologia da troppo tempo considerata invisibile, ma che può colpire chiunque, anche i soggetti più giovani.

Aderisci anche tu al Comitato per il Riconoscimento della Fibromialgia, tramite l’omonima pagina Facebook, oppure telefonandoci ad uno dei nostri numeri 010 540256 – 010 8691845 o scrivendo una mail a  info@assoutenti.liguria.it.

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#SalvaMedici, RCI contro ddl in discussione al Senato

E’ in discussione al Senato dopo la Camera il ddl N2224 da noi ribattezzato #SalvaMedici. Le norme che si vanno ad introdurre non tutelano i medici coscienziosi, tutelano i medici che commettono gravissimi errori.

Si può comprendere che il relatore della legge già Presidente della FNOM, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, come già il relatore alla Camera l’On.le Gelli, anch’esso appartenente alla classe medica, rischiano di avere durante i lavori parlamentari una visione difensiva della legge, ma il Parlamento è chiamato a fare leggi non a favorire lobbies, ma la tutela generale del cittadino.

Oltre a rilevare un’evidente conflittualità di interesse, a questo punto riteniamo che non ci possa essere la serenità per garantire una vera riforma della responsabilità medico professionale, di cui pur si avrebbe una grande necessità, ma soprattutto per recuperare il necessario rapporto medico-paziente, già segnato dalle troppe disfunzioni di sistema e dalla lenta e inesorabile discesa della qualità formativa e accademica delle nostre università. Proprio a causa delle disfunzioni di sistema, che stanno generando sempre più una perdita del valore professionale e della qualità in genere, oltre che a posizioni difensive da ambo i lati, paziente e medico, che necessariamente portano ad un allontanamento.

Dalla nostra esperienza (anche se potrebbe apparire troppo sbilanciata a favore del cittadino), riteniamo che questo DdL sia allo stesso tempo eccessivamente pro categoria ed eccessivamente contro i cittadini. Sembrerebbe oggettivamente una legge per gli ordini, e il rischio più evidente se venisse approvata, è chenessuna responsabilità sia di natura civile che di natura penale, potrà essere più accollata all’operatore sanitario che commette gravissimi errori.

In conclusione

1. Questa legge aggraverà i costi per le strutture sanitarie

2. Aumenterà il conflitto con grave perdita di fiducia del cittadino

3. Spinge verso la privatizzazione del rapporto in quanto il cittadino (sempre che possa permetterselo) sarà orientato a scegliersi privatamente un medico con cui ha un rapporto fiduciario. In questo modo si dà l’ultima mazzata al principio universalistico che ispirava il SSN della L.833/78.

4. Aumenterà la medicina difensiva: gli operatori saranno ulteriormente spinti a seguire pedissequamente linee guida cavillose ed obsolete, con previsione di esami inutili e dannosi.

5. Nessuna responsabilità potrà essere dichiarata nei confronti del sanitario

6. I risarcimenti, quando ottenuti, saranno irrisori

7. Si metterà in moto una richiesta estensiva di questa deregulation da parte di tutte le categorie di professionisti

8. Lo Stato si priva del potere di regolare una materia mettendola in mano a soggetti privati privi di adeguate garanzie di imparzialità ed in evidente posizione di conflitto d’interessi.

Per aderire alla Petizione Fermiamo il #SalvaMedici CLICCA QUI!