ORIENTEXPO … GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

La Consulta Ligure dei Consumatori e degli Utenti partecipa al Progetto OrientExpo 2015, la più grande manifestazione genovese e ligure collegata all’Expo internazionale di Milano che offre in un’area suggestiva centinaia di eventi, laboratori, seminari, mostre didattiche, incontri di education e di cooking exhibition.

LE INIZIATIVE DELLA SETTIMANA
Mercoledì 23 settembre 2015 ore 16.00

LABORATORIO     La nuova legge sugli ecoreati     a cura di MDC / Legambiente

                                               ore18
LABORATORIO    Mostra del progetto EcoLife Progetto consumatori 2.0     a cura di MDC
Giovedì 24 settembre 2015 ore 16,00
AREA INCONTRI     Usura e Sovraindebitamento a cura di MDC, Giorgio Brondi
Venerdì 25 settembre 2015 ore 16.00
AREA INCONTRI     Agricoltura biologica, biodiversità e i pericoli per la moria delle api a cura di MDC, Marina Consiglieri
                                            ore 18.00
LABORATORIO     I pesci a KM zero – eventuale passeggiata ai banchi del pesce del mercato a cura di MDC, Felice Mammoliti
Sabato 26 settembre 2015 ore 16.00
AREA INCONTRI  Consapevolezza in rete: utilizzo responsabile degli strumenti in rete a cura di MDC, Joomla Liguria
Lunedi 28 settembre 2015 ore 09,00 – 13,00
LABORATORIO     Moduli teorici pratici per realizzazione oggetti con materiale recupero a cura di Municipio 1 Centro Est – Scuola Vespertina “Rina Govi”
Martedì 29 settembre 2015 ore 17.00
AREA INCONTRI    Nozioni di primo soccorso a cura del Dott. Ferrando a cura di UNICEF

VOLI AEREI: CONOSCERE PER TUTELARE

Annullamento volo, Cgue: indennizzo anche per problemi tecnici imprevisti

 

Fonte: HElpCOnsumatori

NOTIZIE DAL MONDO DEI CONSUMATORI

Farmaci equivalenti, Assogenerici: al via #FabbricheAperte

 

Etichetta alimenti, Mipaaf: dal Governo via libera a indicazione stabilimento

 

Ddl concorrenza, farmaci di fascia C rimangono in farmacia

 

Mediaset contro Sky, guerra tra TV o violazione della neutralità?

 

Gravi frodi Iva, Cgue: in Italia prescrizione troppo breve

 

Matrimoni gay, Parlamento UE chiede a Italia di approvarli

 

Consob sanziona Poste, Mdc: “Multa irrisoria, servono più tutele per i risparmiatori”

 

Libri scolastici, sindacato librai propone detrazione fiscale

 

Sanità: al via il fascicolo sanitario elettronico

FONTE HELPCONSUMATORI

Benzina: se il petrolio fosse gratis gli italiani pagherebbero comunque

Se il petrolio greggio costasse zero euro al barile, gli automobilisti italiani pagherebbero comunque 1,2 euro per un litro di benzina e 1,05 euro per un litro di gasolo. E’ il risultato che emerge da un’indagine svolta dalla Faib Confesercenti che dimostra l’assurdità dei costi troppo elevati che si concentrano su un litro di carburante. A quelli di raffinazione, stoccaggio e distribuzione vanno aggiunte le accise e l’Iva, che da sole coprono il 63 e il 60% medio dei prodotti petroliferi. Se lo Stato non interviene non possiamo aspettarci prezzi più bassi.
L’indagine dimostra come dalla riduzione del costo del greggio nessuno si può attendere una riduzione percentuale di pari importo sui prezzi alla pompa, vista l’incomprimibilità di alcune voci. La parte variabile è esclusivamente quella legata al prezzo d’acquisto della materia prima che copre appena il 21% della benzina e il 25% del gasolio e in quota parte al margine lordo che in ogni caso non supera ad oggi il 13% medio.
Secondo Faib Confesercenti, considerando le varie offerte sul mercato e i prezzi praticati in modalità self, il prezzo industriale in Italia risulta in linea con il prezzo medio dell’UE, e in qualche caso più basso.
Negli ultimi 3 mesi, da giugno ad agosto, la quotazione del greggio è passata da € 0,344 a circa € 0,280, con una diminuzione del 20% nei tre mesi, mentre il prezzo medio alla pompa è passato da € 1,623 /lt a 1,568 /lt per la benzina, con un calo del 4%, e per il gasolio siamo passati da 1.504 lt a 1,399 lt con un calo del 7 %.
“Gli italiani hanno ragione quando sostengono che a variazioni in diminuzione del greggio non corrisponde la stessa percentuale in diminuzione alla pompa, ma sino a quando lo Stato non interviene sulle accise rendendole flessibili come le quotazioni della materia prima, questo non potrà mai accadere e i consumatori italiani se ne dovranno fare una ragione”.
Fonte: HelpConsumatori