L’adeguarsi alle necessità dei tempi passa anche attraverso un moderno concetto di spiaggia libera

I recenti casi di cronaca riguardanti gli annegamenti in Liguria, i più recenti a Sturla e a Savona, non posssono non far considerare che tutti i mezzi tecnologici, ormai alla portata di ciascuno di noi, devono anche essere utilizzati in maniera intensiva in tema di informazione. L’analisi del presidente di Adiconsum Liguria, Stefano Salvetti, propone: «Il salvamento dovrebbe essere garantito nelle spiagge libere di maggior afflusso e concentrazione, ovvio che in alcuni alcuni litorali particolarmente estesi non lo si possa garantire ovunque. “Strutturare” la balneazione in un’ottica diversa non può che limitare il verifi

carsi di simili tragedie consumate tra le onde. Non solo i Comuni ma anche la Guardia Costiera  potrebbero diramare informazioni sulle condizioni del mare, attraverso apposite applicazioni istituzionali per tablet o smartphone o tramite semplici sms indicando su quali spiagge libere evitare la balneazione quando le circostanze sono proibitive. Potrebbero essere installate, agli ingressi delle spiagge libere, display  (tipo colonnine autobus) che secondo le condizioni marine si aggiornano tramite un collegamento con Guardia Costiera vietando o sconsigliando l’ingresso in mare; una sorta di semaforo di facile lettura che sia comprensibile anche agli stranieri attraverso la codifica dei colori canonici dei segnali luminosi». Ovvio che da supporto non possono essere tralasciate le più elementari precauzione richiamate in depliant reperibili nei punti di maggior afflusso, magari anche sotto forma di etich

ette adesive da apporre sui cestini per la raccolta dei rifiuti o in prossimità delle docce; sarebbe sufficiente ricordare di immergersi lontano dai pasti, se si è stati esposti al Sole prima di tuffarsi bagnarsi gradualmente, il mare agitato per via della risacca può essere molto rischioso: possibile il verificarsi di situazioni pericolose quali mulinelli, vortici e buche in prossimità della spiaggia. Le comuni norme dettate dal buon senso e dalla conoscenza basilare nel praticare in tranquillità i litorali. Il pericolo infatti non si manifesta soltanto lontano dalla spiaggia.
Occorrerebbe munire tutte le spiagge libere di una “ciambella di salvataggio” collegate ad una cima ed ancorato ad un vericello che consenta il recupero di chi è in difficoltà tra le onde oltre che dei soccorritori. Sul sito della Guardia Costiera è noto il banner Mare Sicuro che contiene informazioni semplici per bagnanti  e diportisti: lo stesso decalogo potrebbe essere ricordato sia con l’ausilio di cartellonistica che con l’aiuto di qualche volontario in spiaggia, così come avviene per i Parchi».  Come si è evidenziato in più occasioni il tempestivo intervento del personale qualificato al salvamento e l’immediato supporto dei mezzi via mare non sono sufficienti se non sostenuti da una corretta e capillare informazione.  Il presidente Adiconsum, inoltre, ricorda che «L’utilizzo delle spiagge è determinato dal PROUD ovvero Piano di Utilizzo Demaniale. Nel Piano sono previste, e speriamo in maggiore estensione per il futuro, le spiagge da utilizzare come “libere” e “libere attrezzate” (ovvero noleggio sdraio lettini ombrelloni). Ovvero non si può installare nulla se la spiaggia non rientra nel Piano. Non hanno nulla a che fare licenze rilasciate da altri Uffici Comunali per attività commerciali. Nulla si deve insediare sulla spiaggia se non previsto dal Proud. Cosa diversa se io ottengo uno spazio con occupazione di suolo pubblico fuori dalla spiaggia, esempio: vengo autorizzato ad utilizzare uno spazio pubblico su un marciapiede dove noleggio sdraio e lettini. E’ cosa ben diversa dall’insediarsi su una spiaggia». Stefano Salvetti ha intrapreso la battaglia dal 2007 (ispiratore della Legge regionale che ha sancito il 40% di spiagge libere e libere attrezzate) sta cercando con fatica in estenuanti confronti con comune econcessionari di riuscire a dare concretezza a quel 40% dato che, a Genova ad esempio,  lungo il litorale di Corso Italia solo il 10% è libero. «Quindi è intollerabile qualsiasi aggressione che vada nel senso inverso. Ricordiamoci che l’Italia è un’anomalia per quanto riguarda l’utilizzo della costa. Costa che è un bene pubblico e deve essere ricondotto ad un utilizzo a beneficio dei cittadini. Aspettiamo con gloria che si rimetta mano al riordino delle concessioni, in tempi congrui, per alternare spiagge libere a quelle date in concessione».
Alessia De Pascalis, Addetto Stampa CLCU (coordinamento ligure consumatori utenti).

ASSOUTENTI: SULLA DIRITTURA DI ARRIVO LE 179 CONCILIAZIONE PER I DANNI DA ESPLOSIONI IN PORTO

Si è conclusa venerdi 1 agosto l’ultima seduta estiva del tavolo di conciliazione ospitato presso l’Autorità Portuale tra Assoutenti in rappresentanza delle famiglie e dei condomini danneggiati e la società Tecnis in rappresentanza del consorzio di imprese a cui era stata affidata l’attività di sbancamento in zona calata bettolo. In virtù del protocollo sottoscritto tra Autorità Portuale, Assoutenti, Tecnis e Assest e Comitati del centro storico nel novembre 2012 sono stati esaminate nel periodo febbraio 2013 giugno 2014 circa 500 richieste e ammesse alla conciliazione 176 pratiche dopo i sopralluoghi dell’Autorità Portuale presso ogni richedente. Al 31 luglio 2014  167 le conciliazioni sottoscritte 3 in attesa di valutazione

e 6 in attesa di esame che avverrà ai primi di settembre. 289.857 euro la somma degli importi conciliati di cui circa 200.000 già liquidati. 30.000 euro circa l’importo delle conciliazioni ancora aperte. L’importante risultato è frutto di una lavoro congiunto tra AP, Assoutenti, Associazioni dei residenti e Imprese che ha visto protagonisti l’Ing. Fabio Bellaera per Tecnis, la dott.ssa Rosanna Stifano, l’avv. Monica Russo e il presidente Maurizio ilari per Assoutenti Genova, l’arch. Stefano Galati e l’ing. Bruno Ballerini quali professionisti comunemente individuati per le perizie e i tecnici dell’Autorità Portuale Ing. Erica Torre e il direttore l’ing Andrea Pieracci. Una procedura importante e significativa – dichiarano il presidente dell’Autorità Lugi Merlo e il Presidente Nazionale di Assoutenti Furio Truzzi – esempio unico in italia di conciliazione paritetica tra associazioni dei consumatori e imprese per danni causati da attività industriali.
Fonte Assoutenti Liguria Onlus