TRENO + BUS: IL CLCU RICHIEDE UN INCONTRO IN REGIONE

Le Associazioni del Coordinamento Ligure CLCU (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Lega Consumatori e MDC) hanno richiesto con urgenza un incontro congiunto con Assessore Regionale alle Politiche attive del lavoro e dell’occupazione, politiche dell’immigrazione e dell’emigrazione, trasporti, E. Vesco; Assessore Comune di Genova Mobilità eTrasporti, A. Dagnino e E. Melloni, Servizi Regionali FF.SS. Il CLCU ha inoltrato la richiesta per discutere sul tema del mantenimento della tariffa integrata bus+treno. In merito ha  richiamato la Legge Regionale 6/2012, il comma 461 dell’art.2 Legge Finanziaria 2008, il protocollo siglato con l’Amministrazione Comunale di Genova il 18 giugno 2008, che riconoscono il ruolo delle associazioni dei consumatori “per la rappresentanza nell’interesse dei consumatori e degli utenti in merito alle decisioni inerente l’organizzazione dei Servizi e per garantire l’universalità e gli standard di qualità degli stessi”.
Alessia De Pascalis

Scuola: “il contributo scolastico è esclusivamente volontario”

Stefano_Salvetti_presidente_regionale_AdiconsumAdiconsum evidenzia che l’ultima circolare del Ministero del 07-03-2013 chiariva definitivamente che il contributo scolastico è puramente volontario.

In molti Istituti, da tempo ormai, quella che poteva essere una cortese concessione delle famiglie degli studenti o un evento del tutto eccezionale in tema di erogazione liberale si è, pericolosamente, trasformata in prassi consolidata: i genitori versano alle scuole italiane delle somme quasi fossero delle tasse obbligatorie. Sconcerta il fatto che esistano dei veri e propri tariffari, in Liguria ma non solo, a seconda degli Istituti che fanno oscillare “l’obolo” dalle 60,00 euro alle 80,00, a discrezione di chi ed in base a quali criteri non è dato sapere.

Nonostante l’autonomia ed il riconoscimento della personalità giuridica alle istituzioni scolastiche prevedano altri mezzi per reperire risorse attraverso forme di autofinanziamento, sicuramente il ricorso ai genitori appare ancora la via più semplice da percorrere. Fermo restando che già il Ministero dell’Istruzione per mezzo di una circolare aveva già chiarito:

“In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità, non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es.: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.). Eventuali contributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni possono dunque essere versati dalle famiglie solo ed esclusivamente su base volontaria”, la consuetudine della richiesta di denaro alle famiglie però non si è arrestata.

I capi di Istituto spesso si adeguano alle direttive indicate dai predecessori “ereditando” già l’abitudine a ricevere queste somme di denaro elargite dalle famiglie; i docenti, capita che ignorino la questione anche perchè grazie ai “tagli alla Scuola” sono nelle condizioni di doversi autotassare per acquistare gessi per lavagne, cartaigienica e saponi. Pur comprendendo il grave stato di salute delle Scuole, richiedere versamenti di somme di denaro alle famiglie, salvo i casi citati nella suddetta circolare, resta un atto illegittimo ad esclusione delle erogazioni assolutamente volontarie. Il contributo dovrebbe essere inteso come una partecipazione economica delle famiglie per il raggiungimento di un risultato comune finalizzato ad esempio all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica, ampliamento dell’offerta formativa e quindi non al funzionamento ordinario della scuola come invece accade. E’ bene ricordare, per altro che, le erogazioni volontarie, se effettuate tramite banca o ufficio postale, con la specifica indicazione della causale, sono detraibili e/o deducibili, a differenza dei contributi volontari non finalizzati che finiscono semplicemente nel capitolato di spesa “non vincolati”.

Il presidente regionale Adiconsum, Stefano Salvetti, più volte sollecitato dalle famiglie consegna questa nota giornalistica a chiarimento definitivo della volontarietà del contributo scolastico pur consapevole della difficoltà in cui versano gli Istituti.

Alessia De Pascalis

“Codice dell’Ambiente” : una necessità per difendere l’ambiente

Un invito ad aggiornarsi e ad agire con più forza sia in campo “socio-politico” che in campo legale: è questo il valore della presentazione del volume “Codice dell’Ambiente” tenutasi il 18 Marzo scorso, alle ore 17,30, presso il Circolo Arci “Zenzero”, in Via Torti 35, a Genova. Edito da “La Tribuna”, l’opera vanta la preziosa penna di Stefano Maglia, professore in “Diritto ambientale” presso l’Università di Parma, co-direttore delle riviste “Ambiente&Sviluppo” e “TuttoAmbiente.it”, consulente legale ambientale ed autore di numerosi volumi e pubblicazioni in materia oltre che relatore e coordinatore scientifico in numerosi corsi, convegni e master. La serata sarà coordinata da Vittorio Bigliazzi, Movimento Difesa del Cittadino MDC Genova, associazione aderente al CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti); introdurrà Gian Paolo Bellone (Ufficio Vertenze Legambiente e MDC) e relazioneranno il Dr. Valerio Gennaro Responsabile “Medici per l’Ambiente” (ISDE Genova) e membro della Commissione Ambiente Ordine Medici; il Dr. Antonio Manti, Circolo ARCI “Zenzero”; Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria; Vincenzo Cenzuales, Presidente WWF Genova e responsabile energia; Dr. J.L. Ravetti, Presidente Commissione Ambiente Ordine dei Medici; Dr. Gianfranco Porcile Responsabile ISDE Liguria. Gli argomenti saranno diversi e di massima attualità, a partire dalla grave vicenda dell’ILVA di Taranto, per approdare quindi in Liguria: a Genova per la discarica Scarpino (inquinamento fino al mare ed a Sestri Ponente) e a Vado (SV) per la centrale a carbone tra le case. Argomentare su simili realtà ha una molteplice valenza, non ultima quella di porre all’attenzione il fatto che la Magistratura è costretta ad intervenire nel settore ambientale in mancanza di un impegno concreto delle autorità civili preposte ed, «in Paese “normale” non dovrebbe essere così». Ecco quindi che la conoscenza delle nuove proposte di Leggi ambientali che riguardano anche il “penale” e non solo il “civile” diventa indispensabile.

Alessia De Pascalis

guarda il video della presentazione: parte primaparte seconda

ACCORDO AMT: IMPORTANTE CONQUISTA DELLE ASSOCIAZIONI CONSUMATORI

CLCU

Importante conquista delle Associazioni dei Consumatori: riconosciuto a Genova il disagio causato dallo sciopero Amt lo scorso novembre.
E’ stato presentato oggi ufficialmente il verbale di accordo tra AMT (Azienda di Mobilità e Trasporti) e Associazioni dei Consumatori aderenti al CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti) di cui fanno parte Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Lega Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino, per restituire agli utenti del trasporto pubblico i giorni sottratti dallo sciopero operato lo scorso novembre.

 Guarda il video della conferenza stampa

Il presidente di CLCU, Emanuele Guastavino ha illustrato il percorso che, dopo numerose trattative, ha portato alla redazione e sottoiscrizione dell’accordo: «E’ importante sottolineare che il risultato raggiunto “fa scuola” a livello nazionale creando un valido precedente che costituisce un punto di riferimento a tutela dei consumatori»; Stefano Salvetti, presidente Adiconsum: «è stato un “parto travagliato” data l’iniziale chiusura dell’Amministrazione Comunale e conseguentemente dell’AMT a non riconoscere nessuna forma di ristoro verso gli utenti danneggiati così come non previsto nell’attuale Carta dei Servizi»; Alberto Martorelli, segretario di Lega Consumatori: «L’accordo sottoscritto consta anche di un aspetto futuro che occorre sottolineare: a breve verrà siglata la Carta dei Servizi, in accordo con le Associazioni dei Consumatori, che contemplerà una modalità conciliativa qualora dovessero manifestarsi situazioni simili a quelle verificatesi nello scorso novembre o in genere comprendenti circostanze imprevedibili a danno degli utenti».

L’intesa, a ristoro del disagio procurato, prevede che in merito a chi era titolare di un abbonamento annuale nel periodo dello sciopero, tra il 19-11-2013 ed il 23-11-2013, venga riconosciuto sul nuovo abbonamento un prolungamento di cinque giorni; per gli abbonamenti mensili che vengono convertiti in nuovo abbonamento annuale è prevista una premialità individuata nell’estensione di una mensilità (12+1 mese gratuito) inoltre per chi mantiene abbonamenti mensili nel periodo Luglio ed Agosto è prevista l’emissione di un bimestrale di euro 76,00 anzicchè di euro 92,00; per chi era in possesso del settimanale viene riconsegnato un nuovo settimanale.
I rimborsi verranno effettuati con le seguenti modalità tenendo presente delle scadenze ben precise:

Annuali: all’atto del rinnovo dell’abbonamento annuale nel periodo dal 01-06-2014 al 31-01-2015 l’abbonamento verrà prolungato di cinque giorni mentre per gli abbonati in scadenza tra l’01-02-2015 ed il 31-05-2015 beneficeranno del prolungamento, previa formale richiesta tramite le Associazioni dei Consumatori firmatarie dell’accordo, da effettuare entro il 30-04-2014 presso le sedi delle stesse.

Per mensili: per quanti non possedevano già un abbonamento annuale valido a partire dall’01-01-2014, dall’01-05-2014 al 31-07-2014 potranno sottoscrivere un abbonamento annuale con validità tredici mesi piuttosto che dodici.
Per i settimanali: gli utenti che si presenteranno presso le sedi delle Associazioni dei Consumatori firmatari dell’accordo, entro e non oltre il 30-04-2014 portando il settimanale originale posseduto tra il 19-11-2013 e il 23-11-2013 riceveranno gratuitamente un nuovo abbonamento settimanale.

Al fine di promuovere il passaggio dall’abbonamento mensile all’annuale, AMT e Associazioni  Consumatori apriranno un confronto con banche ed Enti Finanziari per ampliare a costi congrui un sistema di pagamento rateale rispetto alle modalità attuali. Inoltre le Associazioni dei Consumatori di intesa con AMT e Comune inseriranno nella nuova Carta dei Servizi una modalità conciliativa per risolvere in tempi rapidi le problematiche connesse ad eventi eccezionali e/o imprevedibili che dovessero verificarsi in occasione dei servizi prestati da Amt.
Accordo siglato a Genova il 20 Marzo 2014 con AMT.
L’accordo verrà portato al vaglio degli utenti che hanno presentato domanda di rimborso alle associazioni dei consumatori, gli stessi si esprimeranno nella giornata di Lunedì 24 marzo inviando una mail o un sms alle rispettive associazioni di riferimento.

 

Alessia De Pascalis

ON LINE IL DOSSIER SUI BUCHI ORARI NELLE LINEE LIGURI

nonameI Comitati pendolari, le Associazioni di Consumatori e il WWF Liguria mettono a disposizione delle Istituzioni, dei Media e dei Cittadini il Dossier Buchi orari nelle linee liguri e che, linea per linea, analizza le clamorose assenze di servizio ferroviario in numerose località liguri. Per vedere oo scaricare il Dossier clicca qui

LA NECESSITA’ DI UN CODICE PER DIFENDERE L’AMBIENTE

9788861329713Un invito ad aggiornarsi e ad agire con più forza sia in campo “socio-politico” che in campo legale: è questo il valore della presentazione del volume “Codice dell’Ambiente” in programma martedì 18 Marzo, alle ore 17,30, presso il Circolo Arci “Zenzero”, in Via Torti 35, a Genova. Edito da “La Tribuna”, l’opera vanta la preziosa penna di Stefano Maglia, professore in “Diritto ambientale” presso l’Università di Parma, co-direttore delle riviste “Ambiente&Sviluppo” e “TuttoAmbiente.it”, consulente legale ambientale ed autore di numerosi volumi e pubblicazioni in materia oltre che relatore e coordinatore scientifico in numerosi corsi, convegni e master. La serata sarà coordinata da Vittorio Bigliazzi, Movimento Difesa del Cittadino MDC Genova, associazione aderente al CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti); introdurrà Gian Paolo Bellone (Ufficio Vertenze Legambiente e MDC) e relazioneranno il Dr. Valerio Gennaro Responsabile “Medici per l’Ambiente” (ISDE Genova) e membro della Commissione Ambiente Ordine Medici; il Dr. Antonio Manti, Circolo ARCI “Zenzero”; Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria; Vincenzo Cenzuales, Presidente WWF Genova e responsabile energia; Dr. J.L. Ravetti, Presidente Commissione Ambiente Ordine dei Medici; Dr. Gianfranco Porcile  Responsabile ISDE Liguria. Gli argomenti saranno diversi e di massima attualità, a partire dalla grave vicenda dell’ILVA di Taranto, per approdare quindi in Liguria: a Genova per la  discarica Scarpino (inquinamento fino al mare ed a Sestri Ponente) e a Vado (SV) per la centrale a carbone tra le case. Argomentare su simili realtà ha una molteplice valenza, non ultima quella di porre all’attenzione il fatto che la Magistratura è costretta ad intervenire nel settore ambientale in mancanza di un impegno concreto delle autorità civili preposte ed, «in Paese “normale” non dovrebbe essere così». Ecco quindi che la conoscenza delle nuove proposte di Leggi ambientali che riguardano anche il “penale” e non solo il “civile” diventa indispensabile.

Alessia De Pascalis

 

MDC: TAGLIATI GLI STIPENDI DEL PERSONALE ATA DELLA SCUOLA

MDC Genova comprende il valore del lavoro del personale ATA (Amministrativo Tecnico Ausiliare) della Scuola e considera giusta la protesta di chi lavora quotidianamente a tenere in piedi una “struttura” essenziale per i nostri figli e nipoti, e, quindi, della nostra società: UNA DECISIONE GRAVE ED ARBITRARIA CONSEGUENTE AD UNA DISCUTIBILE INTERPRETAZIONE  DEL D.L. 78/2010

 

La situazione che sta vivendo il personale ATA (Amministrativo Tecnico Ausiliare) della Scuola non può passare sotto silenzio!

Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere un testo nel quale spieghiamo l’ingiustizia che abbiamo subito e l’importanza  del lavoro che svolgiamo, troppo spesso sottovalutato o dimenticato.  Ma per rendere più efficace  la nostra protesta abbiamo bisogno di far capire al Governo che sono tanti, veramente tanti i lavoratori ATA nelle scuole che non vogliono subire l’ennesima ingiustizia, decisa ad un tavolo programmatico per ridurre e contenere la spesa pubblica.

 

Nelle scuole delle province di Alessandria e Genova, abbiamo iniziato una raccolta firme ed invitiamo le scuole di tutta Italia a partecipare a questa civile  protesta perché il problema è di livello nazionale.  Entro il 21 Marzo p.v. fate una scansione del documento e degli elenchi firmati e inviateli a Bottero Giovanna (giovanna.bottero.154@istruzione.it) che provvederà ad inoltrarli al Presidente del Consiglio Renzi e al nuovo Ministro dell’Istruzione Giannini; se preferite, potete inviarli direttamente a loro, scrivendo a Giovanna di aver provveduto autonomamente.

Recentemente, dopo aver tentato, invano, di bloccare gli scatti di anzianità del personale docente,  il MEF è riuscito a decurtare gli stipendi del personale ATA(personale amministrativo, tecnico ed ausiliario), eliminando, a partire dal cedolino del  mese di febbraio 2014,  la voce della posizione economica attribuita.

Nel mondo della scuola, non esistono progressioni di carriera: quando una persona inizia a lavorare  con una qualifica, va in pensione con la stessa identica qualifica. Il  C.C.N.L del Comparto Scuola prevede solo degli scatti di anzianità (per avere il primo bisogna aspettare 8 anni!) ed è bloccato al 2009.

Man mano che negli anni è cambiato il nome della qualifica del personale ATA (da applicati di segreteria a collaboratori amministrativi ed infine ad assistenti amministrativi; da bidelli a  collaboratori scolastici) sono aumentati i carichi di lavoro e di responsabilità (di pari passo con lo smantellamento degli uffici del Provveditorato agli Studi), ma gli stipendi sono rimasti tali e quali.

Di fronte a  questa situazione, e per cercare di dare il meritato e giusto riconoscimento al lavoro svolto dal Personale ATA, nel C.C.N.L. del 29/11/2007 è stata stabilita la possibilità di usufruire di  “posizioni economiche”, alle quali si accede, previa frequenza di  appositi corsi di formazione e, attraverso una graduatoria in cui si viene inseriti con un punteggio attribuito in base all’anzianità di servizio, ai titoli di studio posseduti e ai crediti professionali maturati (ad esempio l’attestazione di incarichi specifici svolti). Da tale graduatoria, nel corso degli anni, viene attinto il personale al quale attribuire il beneficio economico.

MA ANCORA PIU’ VERGOGNOSA È LA VOLONTÀ, MANIFESTATA DA UN SUSSEGUIRSI DI NOTE E CIRCOLARI DEL MEF, DI RECUPERARE QUANTO GIA’ PERCEPITO A PARTIRE DALLA RATA DI MARZO 2014.

MA C’È DI PIÙ: SOLO TEMPORANEAMENTE NON VIENE DATO INIZIO AL RECUPERO DELLE SOMME GIÀ CORRISPOSTE DA SETTEMBRE 2011 AD AGOSTO 2013!

Chi era in godimento della seconda posizione economica – è stato obbligato a sostituire il direttore amministrativo, anche per l’intero anno scolastico, pena la cancellazione del beneficio economico ….  e adesso? ci hanno messo di fronte a diritti acquisiti che vengono improvvisamente cancellati con effetto retroattivo per  mansioni già svolte!!

CIÒ È ACCADUTO E NESSUN TELEGIORNALE NE HA DATO NOTIZIA. NESSUN GIORNALE HA SCRITTO ALCUNCHÈ  IN MERITO.

Cosa fa il personale amministrativo delle scuole

Il personale amministrativo costituisce la segreteria e fa funzionare tutta la parte amministrativa e contabile  della scuola (a titolo di esempio si occupa della nomina dei supplenti,  delle ricostruzioni di carriera, delle pensioni, degli infortuni del personale e degli alunni,  dell’acquisto di materiali e ausili per l’attività didattica, , si occupa delle iscrizioni degli alunni, dei viaggi di istruzione, segnala gli interventi di manutenzione da effettuare agli enti locali competenti).

Il personale tecnico gestisce e fa funzionare i laboratori presenti nelle scuole e supporta il personale docente e gli alunni nell’utilizzare le apparecchiature e i macchinari in essi presenti.

Il personale ausiliario è costituito dai collaboratori scolastici, che oltre a pulire tutti i locali della scuola, hanno compiti di sorveglianza e di assistenza agli alunni e di ausilio alla segreteria e al personale docente (si pensi a titolo di  esempio alla stampa di fotocopie per l’attività didattica o al far passare di classe in classe circolari informative).

Troppo lungo sarebbe l’elenco delle funzioni che quotidianamente svolge il personale ATA all’interno di ogni Istituzione Scolastica; basti pensare che senza il personale ATA le scuole rimarrebbero chiuse!  

Quanto ammontano le posizioni economiche per il personale ATA

Le cifre si aggirano  intorno ai 45 euro lordi al mese per i collaboratori scolastici, e di 95 euro lordi al mese per gli assistenti tecnici ed amministrativi. Per questi ultimi è prevista anche un’altra posizione economica, non cumulabile con le precedenti,  per la sostituzione del Direttore Amministrativo, che comporta, oltre alla frequenza del  corso di formazione, il superamento di un test finale, e prevede un  beneficio economico di circa 138 euro lordi al mese.

Il personale ATA che beneficia di queste posizioni economiche non è destinatario di compensi erogati tramite il Fondo di Istituto.

 

CODACONS: STOP ALLE MULTE PER TAGLIANDO SCADUTO SU STRISCE BLU

BARRUIStop alle multe per il tagliando del parcheggio sulle strisce blu scaduto: il Codacons Liguria, associazione aderente al CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti), affila le armi invitando i cittadini, bersaglio della contravvenzione in questione, presso i propri sportelli di via XXV Aprile, al civico 16, interno 11. A darne notizia è la presidente regionale Diana Barrui che, forte anche dei due recenti pareri tecnico-legali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha precisato: «Partendo dal presupposto che quanti non espongono il tagliandino per la sosta sono soggetti all’applicazione dell’art. 7 comma 14 del Codice della Strada, quindi passibili di sanzione; quanti protraggono, per diversi motivi, la sosta rispetto all’orario pagato ed indicato già sul ticket non dovrebbero essere multati perchè lo stesso Codice della Strada non prevede un comma che contempli il caso appena citato, piuttosto gli utenti sarebbero tenuti esclusivamente al pagamento della differenza tra quanto già pagato ed il totale dovuto».

In materia, la strada è tutt’altro che in discesa : il Ministero pare non abbia ancora diramato ufficialmente una carta di attuazione per le Forze preposte a sanzionare per il tagliandino scaduto. La posta in gioco è alta: se da un lato la multa per quanti hanno “sforato” sul tempo

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di sosta risulterebbe illegittima, è pur vero che tale riconoscimento porterebbe le Ammnistrazioni Comunali a non intascare più ingenti somme provenienti dalle contravvenzioni in oggetto ma a percepire, soltanto, le somme provenienti dai minuti e dalle ore extra rispetto a quelle già pagate in anticipo.

 Alessia De Pascalis

 

Se siete incorsi anche voi in questo problema rivolgetevi ad uno degli sportelli di CODACONS presenti in Liguria, tutti gli indirizzi su www.sportellinrete.it

I CONSUMATORI PARTECIPANO ALLA PROPOSTA DI LEGGE SUL SERVIZIO IDRICO REGIONALE

Anche CLCU promuove la raccolta firme, che partirà nei prossimi mesi, inerente la proposta di Legge di iniziativa popolare “Servizio idrico Integrato della Regione Liguria”. Capofila delle associazioni dentro il comitato è Stefano Salvetti, presidente regionale Adiconsum.

Alessia De Pascalis

 

LEGGI LA PROPOSTA DI LEGGE AD INIZIATIVA POPOLARE

Incuria ed immondizia: questo il futuro delle nostre spiagge?

boccadasseBrutta cartolina del borgo marinaro di Boccadasse: autore dell’istantanea che ritrae l’incuria è Stefano Salvetti presidente regionale Adiconsum, associazione aderente al CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti). «Partiamo da queste segnalazioni per ricostruire una responsabilità di chi deve avere cura di queste aree ed un civilismo delle persone con lo scopo di fare sinergia con l’amministrazione comunale ed i commercianti intorno. Occorrono delle panchine che facciano da contorno alla spiaggia della quale bisogna avere

Salvetti_Stefano_presidente_regionale_Adiconsum_2più cura ed una commistione con le barche che va regolamentata meglio. Boccadasse non può essere un gioiello ridotto ad immondezzaio».

L’appello è denunciare all’indirizzo e.mail adiconsumliguria@libero.it situazioni simili anche in altre zone della città.

 

Un appello che è stato pienamente condiviso anche dall’emittente Primocanale che, oggi, ha ospitato il presidente Salvetti nei propri studi televisivi. (per vedere l’intervento su Primocanale clicca qui)

 

Alessia De Pascalis